Pollo et pensoso – Rerum vulgarium polenta

Pollo et pensoso i piú deserti campi
vo cotolettando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per beccare intenti
ove vestigio pollum l’aia stampi.

5Altro grano non trovo che mi scampi
dal manifesto scherno de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io in cresta avampi:

sì ch’io mi credo omai che polle selvagge
10et fiumi et salvie sappian di che contorni
sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sí arroste vie né sí foragge
cercar non so ch’Amor non venga o sforni
spollazzando con meco, et io co’llui.
(opera tratta dal “Pollanzoniere (Rerum vulgarium polenta)” di Pollesco Petrarca – XIV sec.)

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